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concept e regia della performance: Chiara Bortoli, Francesca Contrino, Francesca Raineri
intallazione video: Fiorenzo Zancan, Andrea Rosset

format: performance + video installazione

anno: 2017

durata della performance: 30′
durata della video installazione: in loop

La performance: PEZZI consiste in un’azione collettiva prevalentemente vocale. All’inizio i performer sono distesi a terra, sul dorso. La loro posizione è composta, i corpi distanziati l’uno dall’altro senza contatto, sparsi nello spazio come singoli pezzi. Dopo un prolungato silenzio iniziale, ogni performer lascia affiorare una canzone: dapprima cantandola solo nella mente, poi sulle labbra, poi con un bisbiglio, all’unisono con gli altri performer. Mano a mano la canzone prende sempre più corpo in un crescendo, finché le piene voci di tutti riempiono lo spazio con la loro intensità. Poco dopo l’apice, il canto viene improvvisamente interrotto e tutto ritorna nel silenzio, per poi riprendere da capo.
Nella dialettica tra il perseguire il proprio canto e l’adeguarsi al tempo comune del crescendo vocale, si dà un insieme in cui nessuno prevale sugli altri: ciascuno mantiene intatta la sfera personale – emotiva, linguistica, melodica -, incontrando però nella dimensione corale un luogo di forza e intensità, l’emergere di una potente dimensione collettiva. L’orizzontalità dei corpi dei performer costringe gli spettatori ad incontrarli come corpi irriducibilmente presenti, depositati a terra nella loro pesante interezza: gravità lasciata a favore della voce che si eleva.

L’installazione video: la performance può avere come parte integrante una istallazione video organizzata intorno al filmato del volto in primo piano di ciascun perfomer durante l’azione performativa, in riproduzione su tre monitor sospesi in posizione parallela al piano di terra. La particolare posizione dei monitor, con la parte visibile rivolta verso il basso, ad una distanza di 55 cm dal pavimento, costringe i fruitori ad assumere la stessa posizione dei performer, distendendosi a terra, come unico modo per vedere il filmato. Realizza così quell’incontro tra volti e tra sguardi, quell’”a tu per tu” che la performance non concede.

Il workshop: la performance e l’eventuale video installazione possono essere realizzate con i performer del collettivo, oppure con gruppi di persone preparate attraverso un workshop. Nel qual caso si chiede la partecipazione di un numero minimo di 12 partecipanti disponibili a partecipare ad un laboratorio di 6/8 ore diviso in due giornate, momento necessario di training e preparazione alla performance e alla realizzazione della video installazione.

“Perché noi siamo come tronchi sulla neve. Apparentemente sono come appoggiati, lisci, e con un piccolo urto si dovrebbe poterli spingere da parte. No, questo non si può, perché sono fortemente legati al terreno. Ma guarda che anche questa è soltanto apparenza.”
Franz Kakfa

Presentato a:

  • Cormòns, Museo Civico – Palazzo Locatelli (Festival Contaminazioni Digitali, 2017)
  • Le Laite, Conco (Progetto 021UP | #0)
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