{"id":2507,"date":"2021-08-19T11:20:31","date_gmt":"2021-08-19T09:20:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jenniferrosa.org\/?p=2507"},"modified":"2021-08-19T18:03:22","modified_gmt":"2021-08-19T16:03:22","slug":"hit-at-terreni-creativi-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/hit-at-terreni-creativi-festival\/","title":{"rendered":"HIT ME! at Terreni Creativi Festival"},"content":{"rendered":"<p><strong>Francesca Foscarini, Hit me!<\/strong><\/p>\n<p>A partire da annunciate e condivise regole del gioco &#8211; persino giocose e promettenti, di quelle che mettono lo spettatore di buon umore &#8211; Hit me! si trasforma in una trappola visiva e sonora per un corpo che, spinto dall&#8217;imprevedibilit\u00e0 e dall&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;energia che si pu\u00f2 (o non pu\u00f2) attivare nei propri canali, attraverso brani come \u201cBring your daughter\u2026 to the Slaughter\u201d degli Iron Maiden e \u201cI will always love you\u201d di Withney Houston, scanditi dalla selezione improvvisata &#8211; e agita quindi &#8211; da Chiara Bortoli seduta in scena, per tre quarti rivolta verso i mezzi tecnologici &#8211; computer, proiettore, macchina da presa &#8211; che dilatano il punto di vista e lo spazio autobiografico, intimo, dell&#8217;impresa di Foscarini. Hit me! Si conferma un gioco, ma crudele, discontinuo, che nasce ogni volta diverso, dunque fallibile per natura. A volte sar\u00e0 un capolavoro, a volte sar\u00e0 inguardabile, a volte sar\u00e0 entrambe le cose nello stesso tempo, in momenti diversi della performance.<br \/>\nCi\u00f2 che funziona davvero per\u00f2, per me, \u00e8 che ci\u00f2 che lega il pubblico alla proposta, man mano che si procede nel fragile equilibrio dello spettacolo, non \u00e8 pi\u00f9 il nostro legame con questa o quella hit, ma la nostra crescente consapevolezza di un corpo in gioco, tormentato, attraversato, agito, ostentato.<br \/>\nColpito. Hit. Con il sospetto (terribile) che a colpirlo, in definitiva, sia il nostro stesso sguardo.<br \/>\nAllora, che gioco \u00e8 diventato?\u0003\u0003<br \/>\n\u0003<\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;OCA &#8211; Osservatorio Critico Autogestito &#8211; 8 Agosto 2021<br \/>\nFB: <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;ved=2ahUKEwisp6nb1LzyAhVAgP0HHeVWCpcQFnoECAkQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FLOCAOsservatorioCriticoAutogestito%2F&amp;usg=AOvVaw3eVuVoGr-O6bkkTUoQvaFp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@LOCAOsservatorioCriticoAutogestito<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022\u2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>Francesca Foscarini: l\u2019io pop.<\/strong><\/p>\n<p>Un dato seccamente biografico (la data di nascita dell\u2019artista) e uno statistico (i brani in vetta alle classifiche in quell\u2019esatto giorno, ogni anno dalla sua nascita ad oggi) sono gli elementi che, proposti in ordine \u201ccasuale\u201d, danno il l\u00e0 a Hit me! di Francesca Foscarini.<\/p>\n<p>Anche qui, come per Quotidiana.com, il contenuto referenziale \u00e8 affidato a parole proiettate su uno schermo. Come nel caso di D\u2019Agostin si opta per una comunicazione calda, accogliente, spontanea (il colore rosa su cui vengono proiettate le iniziali indicazioni, il chiamare unicamente per nome sia l\u2019interprete che Chiara Bortoli, con cui il progetto \u00e8 stato concepito e realizzato e che, a un lato della scena, offre all\u2019ascolto istantaneo della coreografa e del pubblico una selezione dei brani possibili, gli sguardi diretti che -grazie a una telecamera e a un proiettore- la danzatrice lancia agli spettatori in un\u2019ostensione che, offrendosi al nostro sguardo sempre pi\u00f9 stanca e scapigliata man mano che lo spettacolo procede, sembra dare corpo a un\u2019idea di bellezza come esposizione di un s\u00e9 naturale (termine che usiamo consapevoli della scivolosa vaghezza di cui \u00e8 portatore \u2013 Marcel Mauss docet).<\/p>\n<p>L\u2019io degli spettatori, in Hit me!, \u00e8 convocato anche mediante gli inevitabili rispecchiamenti che molti dei brani musicali producono e sui quali Foscarini improvvisa (pratica che, a rigor di logica, rimanda al pescare \u201call\u2019improvviso\u201d da un proprio repertorio di possibilit\u00e0 e non dal creare dal nulla \u2013 questione ovvia pensando, ad esempio, al fatto che un esperto violinista possa improvvisare con il proprio strumento laddove un non violinista, semplicemente, non lo pu\u00f2 fare).<\/p>\n<p>La danza di Foscarini si realizza in diversi luoghi dello spazio scenico, componendo in molteplici direzioni e ampiezze proteiformi frasi coreografiche, anche utilizzando specifiche parti del corpo e del vestito.<\/p>\n<p>L\u2019io in questione, al di l\u00e0 del riferimento genetliaco, \u00e8 ancora -come forse non pu\u00f2 che essere, in ogni proposta essenzialmente coreutica- corporeo.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 quando uno dice \u00abIo\u00bb \u2013 appunto \u2013 che cosa ti pensi che pensa, in fondo? \u2013 Nemmeno lo sa, quello che pensa, veramente. \u2013 E invece, dice queste cose qui, proprio, prima di tutto \u2013 perch\u00e9 dice i piedi dice tante dita \u2013 e poi dice la fronte, le cosce, l\u2019ombelico \u2013 non so \u2013 dice le ginocchia, le ascelle \u2013 no?<\/em><\/p>\n<p>[Edoardo Sanguineti, Storie naturali, 1971]<\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p>\n<p>Michele Pascarella &#8211; 10 Agosto 2021<br \/>\nin Declinazioni dell&#8217;Io. Note sul Festival Terreni Creativi 2021<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.gagarin-magazine.it\/2021\/08\/visto-da-noi\/declinazioni-dellio-note-sul-festival-terreni-creativi-2021\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gagarin-magazine<\/a><\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>press review<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[25],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2507"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2507"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2510,"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2507\/revisions\/2510"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jenniferrosa.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}